Comunicato del Gruppo Neda sulla detenzione di Nazera Rashidi da parte dei talebani
Il Gruppo Neda condanna con profonda preoccupazione la detenzione di Nazera Rashidi, giornalista donna nella provincia di Kunduz, da parte dei talebani. Secondo i rapporti pubblicati, Nazera Rashidi è stata arrestata il 6 gennaio 2026, subito dopo essere uscita di casa, e rimane tuttora nelle mani dei talebani.
Questa azione rappresenta un chiaro esempio di repressione delle giornaliste e di limitazione della libertà di espressione in Afghanistan. Le giornaliste non solo hanno il diritto di riportare notizie liberamente, ma la loro presenza è essenziale per la trasparenza e l’informazione pubblica. La detenzione di Nazera Rashidi costituisce una violazione diretta dei diritti umani e delle norme internazionali sulla libertà dei media.
Il Gruppo Neda invita le organizzazioni internazionali per i diritti umani, le Nazioni Unite e i media liberi nel mondo a reagire immediatamente alla detenzione di Nazera Rashidi, aumentare la pressione globale sui talebani e garantire la sua liberazione immediata e incondizionata.
La libertà di Nazera Rashidi è un simbolo del diritto delle donne afghane a partecipare alla società, al lavoro e ai media, e il silenzio del mondo di fronte a questa repressione non è accettabile.
Gruppo Neda
Italia
19 gennaio 2026


