Laila Jafari, una delle avvocate hazara nel Parlamento australiano, ha scritto sulla sua pagina Facebook:
Siamo molto felici di condividere con voi una notizia importante e storica.
Lunedì 24 novembre 2025, la Camera dei Rappresentanti del Parlamento australiano ha approvato una mozione significativa. Questa mozione riguarda le ingiustizie, le persecuzioni e la discriminazione sistematica contro il popolo hazara in Afghanistan — così come le violenze contro altri gruppi etnici, gruppi religiosi e contro donne e ragazze. Nel testo si afferma che nessuna parte dell’Afghanistan è stata risparmiata da violenza e sofferenza.
Dopo il ritorno al potere dei talebani nell’agosto 2021, l’Afghanistan è precipitato in una grave crisi dei diritti umani. Organizzazioni indipendenti, esperti delle Nazioni Unite e gruppi per i diritti umani hanno documentato che gli hazara sono vittime di uccisioni mirate, sfollamenti forzati, discriminazione e cancellazione culturale. Per le donne e le ragazze, la crisi è ancora più grave: una forma di “apartheid di genere”. Le donne hazara soffrono in modo moltiplicato — a causa della loro etnia, della religione e del fatto di essere donne.
La mozione sottolinea anche un altro punto importante: gli hazara in Australia — molti dei quali arrivati come rifugiati — oggi sono medici, avvocati, infermieri, artisti, imprenditori e operatori comunitari che contribuiscono a rafforzare il Paese. Il loro contributo è prezioso non solo per la comunità hazara, ma per tutta l’Australia.
Sappiamo che tutto il popolo afghano — hazara, pashtun, tagiki, uzbeki, turkmeni, nuristani e altri — ha sofferto a causa della guerra e dell’instabilità. Evidenziare la sofferenza di un gruppo non significa diminuire quella degli altri. Parlare delle violenze contro gli hazara è un passo verso giustizia, uguaglianza e pace per tutti.
Ma la persecuzione contro il popolo hazara è profonda e multilivello — gli hazara sono stati presi di mira per la loro identità etnica, la fede sciita e il loro impegno verso l’istruzione e i diritti umani.
Queste persecuzioni non sono iniziate con i talebani. Risalgono al regno di Amir Abdur Rahman Khan, durante il quale oltre il 62% degli hazara fu ucciso, reso schiavo, esiliato o costretto a convertirsi. È stato l’inizio di una lunga storia di oppressione e privazioni che continua fino ad oggi.
Questa mozione non è contro nessun altro gruppo etnico — riguarda i diritti umani, la giustizia e l’umanità. Questo momento non appartiene solo agli hazara; appartiene a tutti gli afghani che credono nella giustizia e nella pace.
I tre punti principali della mozione:
1. Esprime preoccupazione per il fatto che gli hazara e altre minoranze subiscano persecuzioni, violenze e discriminazioni sotto il governo talebano.
2. Chiede sostegno per tutte le minoranze e per le donne e le ragazze afghane, affermando che nessuna parte dell’Afghanistan è al sicuro dalla violenza.
3. Riconosce il contributo significativo degli hazara australiani alla cultura, alla società e alla vita civile del Paese.
Ringraziamenti alla comunità Il Parlamento australiano riconosce gli sforzi della comunità hazara — in Australia e nel mondo. Attivisti, anziani, accademici, giovani e tutti coloro che per anni hanno portato avanti la questione della persecuzione degli hazara hanno reso possibile questo momento storico.
Si ringraziano inoltre gli amici australiani, le organizzazioni per i diritti umani, i gruppi per i rifugiati e i cittadini che hanno sostenuto la causa hazara.
Come è iniziato questo percorso Ringraziamo la comunità hazara di Geelong, che nell’ottobre 2023 ha organizzato il primo incontro con alti funzionari del governo australiano. Da allora sono state coordinate iniziative a livello nazionale. Il duro lavoro degli ultimi due anni ha reso possibile l’approvazione della mozione di oggi.
Perché questa mozione è importante Non si tratta solo di un gesto politico; è un atto ufficiale del Parlamento australiano. Il testo della mozione è stato redatto da Setara Mohammadi, Sajjad Askary e dal dottor Nematullah Ibrahimi; è stato esaminato dai Ministeri degli Affari Esteri e dell’Interno, approvato dai leader dei partiti e poi presentato alla Camera.
La mozione è registrata negli atti ufficiali del Parlamento e ha un valore etico e politico.
Significato della parola “persecuzione” Usando il termine “persecution”, il Parlamento riconosce formalmente che gli hazara sono stati vittime di violenze mirate a causa della loro etnia, della loro religione e dei loro valori. È un passo estremamente importante.
Anche se il termine “genocidio” non è stato ancora riconosciuto ufficialmente, questo rappresenta un grande progresso che:
rende ufficiale la questione hazara,
rafforza il sostegno internazionale e le richieste di protezione,
apre la strada a futuri riconoscimenti di crimini contro l’umanità o genocidio.
Perché questa mozione è significativa
È la prima volta che il Parlamento australiano riconosce ufficialmente la persecuzione degli hazara.
Dimostra il sostegno bipartisan e di alto livello del governo.
Valorizza il lavoro della comunità hazara.
Può fungere da modello per altri Paesi come Regno Unito e Canada.
Soprattutto, ricorda che il dolore di un gruppo è il dolore di tutta l’umanità.
Nella delegazione erano presenti avvocati e studenti di legge della Rete Giuridica Hazara Australiana, due figure accademiche — il professor William Maley e il dottor Nematullah Ibrahimi — quattro membri della comunità hazara di Geelong e un fotografo professionista.
Qui trovate il link all’iniziativa e ai discorsi pronunciati in suo sostegno:
La versione registrata degli interventi sarà presto disponibile sul sito web del Parlamento australiano.
https://www.aph.gov.au/Parliamentary_Business/Hansard/Hansard_Display?bid=chamber/hansardr/28881/&sid=0428





