Donne in protesta a Kabul e Herat bruciano simbolicamente il burqa in segno di opposizione al suo uso obbligatorio 9/11/2025

Donne in protesta a Kabul e Herat bruciano simbolicamente il burqa in segno di opposizione al suo uso obbligatorio

Un gruppo di membri dei movimenti femminili di protesta in Afghanistan si è riunito oggi 9 novembre 2025 a Kabul e a Herat per manifestare contro l’obbligo imposto di indossare il burqa nei luoghi pubblici. Durante l’azione simbolica, le donne hanno bruciato i burqa in segno di opposizione.

Le manifestanti hanno definito la politica dei talebani sull’abbigliamento femminile un simbolo di dominio e di esclusione della metà della società. Hanno dichiarato che, facendo leva su interpretazioni religiose estremiste, i talebani cercano di escludere le donne dalla vita pubblica e di privarle dei servizi essenziali.

Nel comunicato diffuso dalle partecipanti si legge:

> “I talebani, utilizzando la religione e interpretazioni radicali, hanno trasformato il corpo delle donne in un campo di battaglia politica, colpendo la libertà e la dignità umana delle donne. Non accettiamo che la nostra identità e la nostra esistenza vengano definite attraverso il controllo e la coercizione.”

Secondo le manifestanti, negli ultimi mesi si sono moltiplicate le segnalazioni di donne a cui è stato impedito l’accesso a ospedali, uffici governativi e centri educativi in assenza del burqa.

Le attiviste hanno ribadito che la loro lotta continuerà e hanno chiesto l’abolizione immediata di ogni forma di obbligo sull’abbigliamento femminile. L’azione ha avuto ampia risonanza sui social media con l’hashtag #IlCorpoDelleDonneNonÈCampoDiBattaglia

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