I membri della Rete per la Partecipazione Politica delle Donne Afghane in Iran, in concomitanza con il 25 novembre e l’inizio della Settimana per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne e le Ragazze, si sono riuniti ancora una volta per elevare la loro voce di protesta e sensibilizzazione contro le violenze strutturali, sociali e familiari.
Durante l’evento, le partecipanti, tingendo le loro mani di arancione e indossando scialli arancioni—simbolo internazionale della lotta contro la violenza di genere—hanno dichiarato la loro solidarietà con la campagna globale “Orange the World”.
Ancora una volta, esse hanno dimostrato che le donne afghane, anche nelle difficili condizioni della migrazione, continuano a resistere per la giustizia, l’uguaglianza e la dignità umana.
Dichiarazione della Rete per la Partecipazione Politica delle Donne Afghane in Iran
In occasione del 25 novembre – Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne e le Ragazze
Noi, membri della Rete per la Partecipazione Politica delle Donne Afghane in Iran, in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne e dell’inizio della campagna globale dei 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere, ci siamo riunite per ribadire ancora una volta il nostro impegno nella lotta contro ogni forma di violenza sulle donne.
La violenza contro le donne, in qualsiasi forma e luogo, è una chiara violazione dei diritti umani. Le donne e le ragazze afghane da anni affrontano violenze diffuse: dalle severe restrizioni sociali e giuridiche, alle discriminazioni sistematiche, alle costrizioni, la mancanza di tutela, la violenza domestica e le molestie quotidiane. Oggi siamo qui non solo per ricordare queste sofferenze, ma per rinnovare il nostro impegno nel cammino verso il cambiamento e la giustizia.
Dichiariamo che:
1. La violenza contro le donne da parte dei talebani non è giustificabile e deve cessare completamente e senza condizioni.
2. La sensibilizzazione, l’educazione e il rafforzamento delle capacità delle donne e delle ragazze sono tra i mezzi più efficaci per prevenire la violenza.
3. Il sostegno alle vittime di violenza—soprattutto alle donne torturate dai talebani—tramite consulenza, rifugi, servizi sociali e psicologici, deve essere rafforzato.
4. La presenza e la partecipazione significativa delle donne nelle sfere sociali e politiche sono essenziali per ridurre la violenza e raggiungere una società più equa.
5. Chiediamo a tutte le organizzazioni civili, internazionali e ai sostenitori dei diritti umani di prestare un’attenzione speciale e urgente alla situazione delle donne e delle ragazze afghane.
Con le nostre mani colorate di arancione e i nostri scialli arancioni, simbolo di speranza e resistenza, dichiariamo che non accettiamo la violenza, non restiamo in silenzio e continueremo a lottare per costruire un futuro più sicuro, più giusto e più umano per le donne e le ragazze del nostro paese.
Viva la solidarietà tra le donne!
Viva la lotta per la giustizia e l’uguaglianza!
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